Death Valley

The land of nowhere
Photo by fspugna
Il deserto irreale e aspro, la famosa Valle della Morte in California, tappa obbligata per chi ha sete di avventura, anche se oggi aria condizionata ed frigo portatile riescono rendere affrontabile tale impossibile itinerario.
Quasi 1500 metri fino a quote addirittura al di sotto del livello del mare, come a Badwater, per poi salire di nuovo fino a 1500 ed oltre metri di livello: circondata da alte montagne, le precipitazioni sono scarse, ma le cime delle montagne sono spesso innevate in inverno: si creano così anche fiumi che attraversano la Death Valley.

Condizioni proibitive: non vi è quasi umidità, le strade asfaltate sono rotte e bucate, i serbatoi per l’acqua che si trovano ai bordi della strada, ad intervalli di parecchi chilometri, contengono il prezioso liquido, ma non è potabile e serve per il radiatore della macchina.

Photo by neitherfishnorflesh
Piccole trombe d’aria, alte una decina di metri, lentamente si muovono lungo il fondo della valle, bianco nel riverberare dell’immenso deposito di sale, segno di un antichissimo mare perduto. Lo potrete ammirare sulla strada per Badwater dall’area chiamata Devil’s Golf

È stato mai possibile vivere qui? Per i Forty-Niners, gruppi di disperati principalmente ex- minatori reduci da infruttuose corse all’oro della metà del ‘800, la risposta era “si”: estraevano il borace dalla Valle della Morte e lo caricavano su carri trainati da addirittura 18 coppie di cavalli e/o muli verso l’esterno per la lavorazione e la distribuzione come detersivo.

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