La Route 66

Leaving something.
Photo by Sapo Essay
Negli anni ’50 e ’60, chiunque avesse una motocicletta o un’auto, imboccava la Route 66 alla ricerca del sogno americano.

Ma quando nasce la mitologia on the road del tratto stradale celebrato dai beatnik e famoso in tutto il mondo, il quale collegava Chicago nell’Illinois e Los Angeles in California? ‘The Mother Road’, la madre di tutte le routes americane, conosciuta anche come ‘la strada della speranza’ durante la Grande Depressione cosa ha voluto dire per l’America?

Nel 1926 le viene dato il nome di US Highway 66 per collegare fra di loro le comunità e le zone rurali, le quali non avevano un accesso rapido, primario, alle risorse nazionali.

La Route 66 è tortuosa, non lineare, e così mise davvero in contatto realtà lontane anni luce tra loro in USA. Circa 210.000 persone partirono alla ricerca di lavoro in California fra il 1933 ed il 1938.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le migliaia di Americani che erano stati spostati lungo di essa nelle basi dell’Arizona, della California, del New Mexico e del Texas, preferirono restare a vivere lo stile del sud ovest degli USA e la Route 66 divenne florida e ricca di motel, alberghi, divertimenti e pompe di benzina, un pezzo di storia e costume in movimento tra i due capi dell’America.

Ma oggi? La Route 66 è solo un’attrazione turistica, ancora percorribile in brevi pezzi, rispetto al passato. La 66 è una strada ad una corsia per direzione e molti tratti sono caduti quindi in disuso, dopo l’avvento di autostrade a due o tre corsie, oppure sono stati smantellati.

Andiamo a vedere un itinerario possibile in Arizona.

Polk-a-Dot Drive In
Photo by anneh632
Attraverso le praterie e case isolate in mezzo al niente e se siete fortunati, percorrerete un tratto di strada accanto al famoso treno Santa Fe, i cui binari costeggiano una parte della Route 66: questo il tratto molto suggestivo che l’Arizona ha conservato bene, percorribile da Flagstaff fino a Kingman. Potete prendere la strada anche a partire da Seligman, in quanto qui la strada è davvero in splendide condizioni: in circa 90 minuti la strada vi porterà fino a Kingman.

Lungo questa direzione, troverete anche le caverne del Grand Canyon, fra le più belle grotte dell’Arizona, dove potrete prendere parte ai giri organizzati: durano circa un ora, ed entrerete davvero nelle viscere della madre terra.

Una curiosità: esse vennero utilizzate dall’esercito americano per simulare e studiare la sopravvivenza umana sotto terra per tre settimane dopo una catastrofe nucleare: purtroppo fornirono ai volontari un pacco solo di carta igienica.

La Route 66 va percorsa piano e lasciate andare la vostra fantasia: maree umane che durante la Depressione facevano autostop verso un futuro californiano, beatnik drogati e disperati, ma cosí vitali, hippie e minivan coloratissimi e acidi.

Il mito e la storia di questa route è allora dentro di voi!

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