East Village

Compreso tra la 14th Street, la Houston Street, Broadway e l’East River, questo quartiere che abbiamo citato come tempio del vintage assomiglia al mitico Greenwich Village, ma non è stato rivalutato urbanisticamente come quest’ultimo.

Gli edifici esistenti nell’East Village, nonostante vi siano comparse proprietà di facoltose famiglie come i vari Astor, Delano e anche i Vanderbilt, non ci dicono nulla di particolarmente eclatante.
Il Novecento vede questo quartiere protagonista dell’immigrazione irlandese; poi arrivarono anche tedeschi, polacchi, ebrei ed ucraini.

Finita la seconda guerra mondiale, si stabilirono qui anche moltissimi portoricani.
Eppure negli anni ’50, vi fu una grande fioritura intelletuale proprio grazie ad affitti estremamente convenienti, data la natura migratoria della popolazione ivi stabilitasi: moltissimi e squattrinati artisti e scrittori underground finirono per concentrarsi qui. Tantissimi i beatniks dei primi anni ´60 e gli hippies degli anni ’70, come del resto il punk americano del 1977 che vide proprio il suo sviluppo nell’East End.
Il quartiere ancora oggi è un epicentro di teatro e musica alternativi con molti eventi culturali. Consigliamo di perdervi letteralmente in “Search & Destroy “ a St. Mark Place, un fasmoso magazzino dell’East Village con ottimi articoli di abbigliamento originali del ’60-’70!

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