Viaggio in USA Coast to Coast

Route 66
Photo by Chuck “Caveman” Coker
Chi non ha mai sognato di attraversare il cuore degli States e di concedersi delle indimenticabili vacanze negli Stati Uniti?
Coast to coast: le grandi pianure, i deserti, la natura e i national parks, le ghost towns e le città sconfinate, andando da un confine all’altro degli USA in auto per seguire l’avventura e l’emozione che fu di tanti scrittori e beatnik, rivoluzionari e poeti disperati, e che oggi è accessibile anche a noi.

Tante info utili: dalla documentazione richiesta per entrare negli States (nuove normative, assicurazioni, passaporto, ecc.) al noleggio auto, dagli itinerari più insoliti alle route più famose come la mi(s)tica Route 66 e l’Old Trail to the Beach.
Attraverseremo i parchi nazionali (lo Yellowstone a nord-ovest, le Canyonlands, il Monument Valley e il celeberrimo Grand Canyon), sentiremo il deserto per un viaggio che inizia e finisce a

Los Angeles tra Arizona e Utah, ci riposeremo a Las Vegas per poi attraversare l’asprezza vitale della Death Valley e dellle riserve indiane.

Mille percorsi per voi:

–  verso Nord-Est e Nord-Ovest, tra Stati Uniti e Canada Pacific Northwest, tra le imponenti catene montuose e l’oceano;

verso la East Cost alla ricerca dei beatnik americani, on the road, e poi ancora tra East e West tra le capitali della musica: New Orleans, Nashville, New York, Seattle.

Verso il Sud: fino alla Florida e alla California, senza dimenticare i grandi parchi di divertimento.

Tante città emblematiche per un viaggio dall’Atlantico al Pacifico per capire i mille volti degli States: New York, Philadelphia, Washington DC, Pittsburg, Cleveland, Indianapolis, Chicago, St. Louis, Oklahoma City, Amarillo, Santa Fé, Albuquerque, Hobrook, Las Vegas, Los Angeles.

Viaggio USA

Comments on “Viaggio in USA Coast to Coast”

sara said:

Su richiesta di un utente di Yahoo answer, incollo qui il mio report di viaggio lungo la Route 66.
Era il 2006, l’anno in cui ci sono stati gli attentati sui voli British Airways in partenza per gli USA. Io ero su uno dei voli a rischio, perciò nel testo ci sono diverse digressioni su questo fatto. Preciso inoltre che non si tratta di un diario di viaggio, ma della conversione in resoconto del programma che avevo stilato prima di partire.
CIAO!
Sara
Note: viaggio organizzato in autonomia, ossia prenotando voli, noleggio auto, hotels e biglietti vari (es partita baseball, ingressi Alcatraz), via internet, e stilando il programma con cartina in mano, calcolo dei km per tappa, lettura di guide e diari di viaggio. Prima di partire ho riletto Steinbeck e Kerouac. Per orientarci, niente navigatore: abbiamo utilizzato un atlante autostradale e le mappe storiche della route 66, acquistati online.
Eravamo in 6, con un minivan Dodge.

Milano –
Londra – Chicago
Dopo aver fatto il web check in la
sera prima, puntualissimi ci presentiamo al banco fast bag drop per consegnare
i bagagli. All’inizio non comprendiamo il motivo dell’estrema calma con cui
l’addetta al check-in sbrigava le operazioni di registrazione del bagaglio….
ma poi ecco cosa mostrava il monitor delle partenze: un bel ritardo di un’ora e
mezza. Prima preoccupazione del viaggio: non perdere la coincidenza per
Chicago. Ad ogni modo dopo il “voletto” riusciamo correndo a imbarcarci
per il “volone”. Dopo esattamente 7 ore e 50 minuti si atterra a
Chicago, aeroporto O’Hare. Tutto tranquillo, tranne per una nostra compagna di
viaggio che soffre il mal d’aria e riesce a fatica a scendere dall’aereo. Devo
dire che le AV sono state gentilissime, e addirittura materne con lei, dando
prova non solo di professionalità ma anche di molto calore umano! Appena
sbucati dal finger troviamo messaggi per noi: la British Airways ci avvisa del
fatto che i nostri bagagli sono rimasti a Londra e arriveranno con il volo
successivo. Affrontiamo la denuncia dei bagagli smarriti cominciando a fare
amicizia con i primi americani, tutti molto cortesi e disponibili. Poi ce ne
andiamo in downtown all’hotel, dormendo in mutande e lavandoci i denti con lo spazzolino
regalatoci a bordo.

Chicago
Prima
giornata nella città del blues. Vestiti esattamente come il giorno prima,
aspettando che il corriere ci recapiti le valigie in hotel, cominciamo
l’esplorazione di Chicago. A zonzo per le strade, al Navy center, al Millennium
pArk con le architetture-sculture di Gehry, i primi grattacieli della storia,
quello di Mies Van Der Rohe, e le case di Wright. Nel tardo pomeriggio torniamo
in hotel per verificare se le valigie sono arrivate: niet! Allora riprendiamo
la macchina e torniamo all’aeroporto. Lasciamo la macchina al terminal 1, ma ci
dicono che dobbiamo andare al 3. Al 3 ci fanno prendere una fantastica navetta
automatica che ci porta al 4… tutto ciò ci permette di scovare i nostri
bagagli, ma ci fa perdere l’orario di cena, per cui rimediamo a un Subway.
Bleah!

Chicago secondo giorno
Finalmente vestiti di nuovo,
decidiamo di andare a visitare il quartiere di Oak Park, dove è vissuto e ha
lavorato il grandissimo Frank Lloyd Wright. Una cosa che abbiamo imparato oggi:
gli orari di Chicago non sono come i nostri, i musei chiudono tutti alle 17.00,
e si cena dalle 18.00 alle 20.00. Tanto per essere jellati, questo dettaglio lo
apprendiamo solo dopo essere rimasti chiusi fuori dalla Robie House e dal museo
della scienza. Evidentemente è un segno, prima o poi devo tornare a Chicago!
Per cena cerchiamo un locale dove suonino il blues, ed eccoci al Buddy guy’s
legend.
Chicago – St. Louis, km 529,4
Il quarto giorno ci mettiamo
finalmente in viaggio sulla mitica Route 66: passiamo da Dwight, dove troviamo
una cortesissima abitante che ci illustra le bellezze del posto. Poi da Mt.
Olive, dove posiamo davanti a un vecchio distributore di benzina. La mother
road è veramente interessante, perchè ti permette di vedere mille paesaggi
diversi: paesini, deserti, foreste, campi, pinete… tutte cose che si perdono
viaggiando sulle interstates. Dopo una giornata di caldo, arriviamo in pieno
acquazzone a St. Louis.
St. Louis
Il clima a St. Louis è di gran lunga
quello peggiore trovato in tutto il viaggio: pioggia a 40 gradi con umidità al
99%. Ma questo non ci ferma, al mattino andiamo per prima cosa alla ricerca
dello Spirit of St. Louis, l’aereo con cui Charles Lindberg ha effettuato la
traversata dell’oceano; all’aeroporto ci dicono che a causa degli ultimi fatti
(pericolo attentati a Londra) non è possibile fotografare, per cui riusciamo a
riprendere solo pochi scatti furtivi. Dopo la visita all’aeroporto, andiamo a
visitare la fabbrica della Budweiser (con degustazione finale), e nel
pomeriggio ci concediamo una partita nel bowling più antico degli USA, al museo
dei Cardinals (squadra di baseball di St Louis). Dopo la partita ci dirigiamo
verso il gateway arch di Eero Saarinen, facciamo un giro sul battello lungo il
fiume (non ne vale assolutamente la pena) e concludiamo con una passeggiata
nella Old town.
St. Louis – Tulsa, km 638
Quella di oggi sarà una giornata
dedicata esclusivamente al viaggio, in direzione di Tulsa, Oklahoma. I km sono
molti, ma lungo la Route 66 troviamo parecchi posticini dove fermarci per
qualche ricordino e foto. A Rolla ci imbattiamo in un negozio di antichità,
dove facciamo i primi acquisti. Al tramonto siamo ancora per strada, ci siamo
persi alla ricerca dei vecchi tratti di Route 66, per fotografare la famosa
segnaletica orizzontale abbiamo fatto deviazioni lunghissime. Alla fine,
stanchi morti, ci riprendiamo con una cena “all You can eat” al
Golden Corral di Tulsa.

Tulsa – Amarillo, Km 585,8
Ad Arcadia troviamo edifici
vecchissimi in legno, il famoso round barn e un negozio Harley-Davidson.
Ovviamente facciamo tappa. Poi di nuovo in strada alla volta di Amarillo, dove
andiamo a vedere il Cadillac Ranch: incontriamo un gruppo di Harleysti
italiani, e una coppia americana che ci regala due bombolette spray con cui
lasciare la nostra firma sulle Cadillac piantate nel terreno.

Amarillo – Santa Fè, Km 602,3
Da Amarillo partiamo alla volta di
Santa Fè. Ci fermiamo a fare benzina (2 dollari a gallone, me ne porterei un
beluga a casa) e facciamo amicizia con alcuni camionisti simpatici, che ci
permettono qualche scatto a bordo dei loro Trucks luccicanti e
giganteschi.Arriviamo poi a Tucumcari: è un villaggio che pare fantasma, emerge
dal nulla come un miraggio. Passeggiamo per le vie deserte e fotografiamo i murales.
Passiamo da Albuquerque, dove facciamo una gita in funivia per vedere il New Mexico
dall’alto (sandia peak tramway), e visitiamo la città vecchia. Arrivati a Santa
Fè scopriamo di aver evitato per un soffio un nubifragio, che ci siamo lasciati
alle spalle. Decidiamo di rimandare al giorno dopo la visita alla città, e ci
dedichiamo al primo giro di bucato: nei motel ci sono sempre i locali
lavanderia per gli ospiti, e noi ne approfittiamo.

Santa Fè
Decidiamo di dedicare la
mattinata alla visita di Taos, il più grande indian pueblo abitato della zona,
per poi vedere Santa Fè nel pomeriggio. Prima di tornare in città facciamo una
deviazione per vedere il Rio Grande Gorge Bridge. Al ritorno, dopo l’ennesima
piovuta, ci fiondiamo in downtown Santa Fè, dove persino l’autosilo è costruito
in adobe (sorta di cemento fatto con fango e paglia). Ceniamo al Cowgirl , dove
incontriamo un’attrice americana, Stephanie Kramer (quella di Hunter), che ci
inonda di complimenti su come siamo vestiti e come tutti gli italiani siano
sempre fashion (notare, eravamo in bermuda e t-shirt, sudati e stanchi, una
vera schifezza. Mi sa che la bella attrice ha bisogno di occhiali nuovi).

Santa Fè – Durango, Km 388,6
Il viaggio per Durango è breve:
appena arrivati ci fiondiamo al visitor center per chiedere informazioni su
eventuali rodeo o spettacoli country. Ci parlano del bar D, un parco in cui si
cena alla maniera dei cowboy e suonano musica country tutte le sere. Prenotiamo
la cena e – dopo una doccia – andiamo a spasso per la bellissima città. Durango
è la classica cittadina del vecchio west, c’è ancora un vecchio treno con
locomotiva a vapore che porta a fare un giro panoramico.Dopo la passeggiata, ci
dirigiamo al BarD: ci assegnano un tavolo, poi ci danno un piatto e una tazza
di stagno. Poi con un’organizzazione esemplare fanno partire la coda per
prendere il cibo: nel giro di pochi minuti tutti abbiamo avuto il piatto pieno,
sarebbe da raccontare agli organizzatori delle nostre feste paesane! Cmq ecco
il piatto: patata al cartoccio, carne BBQ, Bisquit (una specie di panino al
burro), fagioli rossi, mela grattugiata e torta alla cannella. Come bevande
avevamo acqua, limonata o caffè. Il tutto All you can eat, ovviamente. Prima di
cominciare a mangiare c’è stata la pausa preghiera, poi abbuffata e spettacolo.
Come abbiamo ripetuto spessissimo in questo viaggio “proprio come nei
film”!

Durango – Kayenta, Km 262,8
Durango ci è piaciuta moltissimo,
per cui partiamo a malincuore. Partiamo per Kayenta, ma ci fermiamo a visitare
la Mesa Verde, un ancient Pueblo scavato nella roccia. Lungo la strada
all’interno del parco incontriamo un giovane cervo. Quello che nè foto nè video
riescono mai a rendere è l’immensità degli spazi. L’orizzonte è talmente esteso
che pare quasi dipinto! Dopo pranzo riprendiamo il nostro Dodge e arriviamo a
Kayenta nel tardo pomeriggio; voliamo subito alla Monument Valley, per gustarci
i panorami al tramonto. Le parole non bastano per descrivere l’immensità, il
silenzio, i mille colori e sfumature di questo fantastico parco.

Kayenta – Williams, Km 297,6
Oggi partiamo per Williams, città di
partenza per la visita del Grand Canyon. Sulla strada ci fermiamo a tuba City e
a Flagstaf, cittadina molto carina. A Williams riprendiamo la Route 66, con
tutte le sue affascinanti caratteristiche: i vecchi motel, le pompe di benzina,
i negozietti e i caffè. Ceniamo al Cruiser’s Cafè 66, pieno di
“ricordi” della Mother Road. Persino nel bagno dei maschietti ci sono
feticci della route, come una portiera per separare gli orinatoi.

Williams
Devo confessare che dopo la Monument
Valley, la visita del Grand Canyon è stata molto meno spettacolare. In ogni
caso è stato emozionante, l’unico peccato è il sovraffollamento di gente.

Williams – Las Vegas, Km 350
Partiamo per Las Vegas, non con
l’intento di sfidare la fortuna, ma per vedere quella che si rivelerà una città
dei balocchi per adulti. Arrivati a Las Vegas portiamo le valigie al Monte
Carlo e cominciamo il giro. Il caldo all’aperto è soffocante, nei negozi e
hotel il freddo glaciale. Decidiamo di raccogliere energie con una massiccia
dose di M&M al museo della coca cola. Poi cena veloce e di nuovo a spasso
per lo strip, fino al Bellagio dove vediamo lo spettacolo della fontana
musicale.

Las Vegas –
Santa Barbara, Km. 578,9
Prima di partire per Santa Barbara
dedichiamo qualche ora alla visita della vecchia Las Vegas, e saliamo sulla
torre stratosphere, in cima alla quale ci sono giostre da emozione al vetriolo.
Arriviamo a Santa Barbara in serata, troppo tardi e troppo stanchi per
vagabondare per il paese: dopo una cena al Denny’s ci spalmiamo a letto.

Santa Barbara – San Francisco, Km 543,1
Dopo un veloce giro per Santa
Barbara, con colazione all’americana (uova e bacon, caffè lungo, toast),
partiamo per San Francisco, dove arriviamo nel primo pomeriggio: la città è
fantastica, percorriamo in macchina le famose salite e discese, passiamo per
Lombard Street e andiamo a vedere il Golden Gate. Lo stupore iniziale nel
vedere in giro la gente con i cappotti e i piumini è svanito nel momento in cui
siamo scesi dalla macchina: vento e temperatura di 9°C! Siamo andati di corsa a
comprare i pile al gift shop (o meglio, il gifuto shoppu, come scritto per i
turisti giapponesi su un cartello fuori dal negozio)! Andiamo a cenare al
Fisherman’s Warf usando il cable car, poi a nanna.

San Francisco
Passiamo la mattinata visitando
Alcatraz, poi passeggiamo al Pier 39. Dopo pranzo (e siesta) ci incamminiamo
verso l’AT&T Park, dove giocheranno i Giants. Sulla strada ci imbattiamo in
un tram milanese: pare che Frisco abbia acquistato alcuni tram storici, che ora
circolano per la città. Certo, a San Francisco trovarsi improvvisamente il tram
arancione con il biscione fa un certo effetto! Siamo stati a vedere una partita
di baseball, con tutto il folklore stelle e strisce che ne consegue: le
cheerleaders, gli snack da stadio formato gigante, i fuoricampo.

San Francisco – Monterey, Km. 191
Di buon mattino facciamo un ultimo
giro per San Francisco, per andare a vedere le case in stile vittoriano di
Alamo Square. Poi prendiamo la 01 per Carmel, dove ci concediamo un pomeriggio
di relax in spiaggia (poco sole, ma non importa perché il paesaggio è
incantevole). Dopodichè doccia e passeggiata notturna al warf di Monterey.

Monterey – L.A. Redondo, Km. 575,1
Ultima tappa lunga: direzione Los
Angeles, Redondo Beach. Passiamo la serata sul lungomare, tra caratteristici
caffè, negozietti e la classica spiaggia vastissima. Poi di corsa al Fed Ex
Point per collegarci al sito della British e fare il web check-in. Non sappiamo
ancora di preciso cosa potremo portare in cabina, ci organizziamo con sacchetti
di plastica trasparente e borse porta laptop.

L.A. redondo – Los Angeles, Km. 36,6
Il volo di rientro è previsto per le
21.00, per cui dedichiamo mezza giornata alla visita di Los Angeles, dove
vediamo i classici punti di interesse: Teatro cinese, Hollywood, Rodeo Drive,
Beverly Hills, Bel Air, Santa Monica, Malibu.

Los Angeles
– Londra – Milano
Dopo pranzo rimaniamo un’oretta a
Redondo Beach per una siesta, poi – dopo una doccia – buttiamo via tutti i
liquidi (shampoo, dentifricio, collirio etc.), riportiamo il Dodge alla
National e ci facciamo scarrozzare al terminal. Qui comincia l’iter
antiterrorismo: primo controllo al fast bag drop, dove ci svuotano i bagagli a
mano alla ricerca di materiale esplosivo. Perquisizione al banco check-in, poi
al controllo sicurezza. Di nuovo una perquisizione al controllo passaporti.
Finalmente arriviamo al gate, dove ci rinfiliamo le scarpe e le giacche e
proviamo a rilassarci un po’. A un certo punto vediamo arrivare una squadra di
marines in mimetica: ci controlleranno al momento dell’imbarco (altra
perquisizione, stavolta sembrava quasi un arresto in piena regola, mani
appoggiate sul muro, gambe divaricate). Alla fine però riusciamo a partire con
poco ritardo (1 ora). In realtà i disagi dovuti al periodo di allerta sono
stati molti. Noi purtroppo abbiamo pagato altre conseguenze: anche al ritorno
non abbiamo trovato i bagagli, che ci sono stati recapitati in giorni diversi
nel giro di una settimana: tutti distrutti /senza rotelle, strappati), tutti
alleggeriti (ci hanno rubato un sacco di cose, soprattutto ricordi di viaggio).
Abbiamo fatto denuncia, e dopo un po’ di tempo la compagnia aerea ci ha inviato
le valigie nuove: almeno posso pensare di fare un altro viaggio!

Rizzi said:

se vi interessa ho scoperto su ibooks store un diario dal titolo us66 carino e sopratutto gratis con belle foto.
http://itunes.apple.com/it/book/us66-coast-to-coast/id562713143?mt=11

ps: si legge su ipad

marco said:

Il mio amico italiano yuri vuole fare coast to coast in 14gg….secondo voi è matto o stupido????

robe said:

fantastico sara! quanti giorni è durato e puoi dare info sui pernottamenti?grazie delle info!

sara said:

Ciao!
se vuoi mandami il tuo indirizzo e-mail, così ti passo il file con tappe, hotels e chilometraggio. Ciao!

manuela said:

forse il prox anno lo farò anch’io!

Sumaya said:

Ciao posso avere anche io il file? Grazie :-)
sumybarq@yahoo.com

susanna said:

posso avere il file sara?susannadelvecchio@hotmail.com

Fra said:

Mamma mia è fantastico! Riusciresti a inviarlo anche a me? francy696@live.it

daniele zaccaria said:

Ciao, sembra davvero stupendo!!! Posso avere il file? danyz84@alice.it Grazie

Ali said:

Ciao Sara!!! non è che puoi inviare la mail anche a me?? :) email: ali.baram@hotmail.it
grazie mille!!!

manuela viazzi said:

ciao sara, anche se il tuo post è di un anno fa sarei veramente interessata ad avere qualche informazione in più sul tuo viaggio. Anche io sogno da tempo di farlo ma non so proprio da dove cominciare se non dal prenotare un volo.
La mia email è: nindaetnindo@gmail.com
Grazie
Manuela

Alessia said:

ciao Sara! potresti inviarlo anche a me gentilmente? baiale1991@hotmail.it

Didier said:

Non è che riusciresti ad inviarlo anche a me Sara?
didier_valentini@hotmail.it

Benedetto Ruta said:

Ciao Sara, partirò a giugno sto cercando di organizzare anch’io al meglio il viaggio… potresti girarmi il tuo file, con tappe, Km, Hotels a questa email: b.ruta@hotmail.it Grazie in anticipo

Gianni Fontani said:

se tu lo potessi manda anche a me te ne sarei grato…
e magari anche una ipotesi di spesa.
gianni.fontani@gmail.com

Luca Righi said:

Ciao sara! Potresti girare il file anche per me a questo indirizzo, grazie! ciuffetto20@gmail.com

G said:

Ciao, mi puoi mandare materiale anche a me?
grazie
go2sky@libero.it

ale said:

ciao Sara, manderesti il file anche a me?
ma quanto è costato circa il tutto?
ale.444@live.it.
Grazie 1000

Mr.Anderson said:

Sara perdonami gentilmente potresti inviarmelo anche a me?? Gentilissima!! gianluca_borghetti@hotmail.com

Pierluigi Ruzzi said:

Ciao Sara, mi accodo alle numerose richieste. La mia mail è pierluigiruzzi@tiscali.it. Grazie di tutto!

Giulio said:

Ciao Sara scusa il disturbo mi accodo anche io se possibile alla richiesta…la mia mail è giugo89@gmail.com
grazie in anticipo

silvia said:

Ciao Sara, mi aggiungo anche io, potresti inviarmi il file a silvi6@hotmail.it? grazie mille gentilissima

silvia said:

Ciao Sara, mi aggiungo anche io, potresti inviarmi il file a silvi6@hotmail.it? grazie mille gentilissima!!

clemente minerva said:

ciao, io ho fatto nel 2000 un full immersion con Gastaldi, tour “Best America” di quindici giorni: New York, Niagara, Phoenix, Mounument Valley, Grand Canion, Las Vegas, Los Angeles e San Francisco: da rifare magari in autonomia.
Potresti darmi le tue dritte?
grazie

sara said:

Ciao, mandami la tua mail, così ti invio tutti i files. Ciao

Marco said:

Scusa, anche se ho visto che hai ricevuto un mare di richieste, saresti così gentile da inviare anche a me il file?
Il mio indirizzo è macgordon@tin.it
Grazie ancora.
Marco

Simone said:

Ciao sara me lo potresti mandare anche a me simo8519@hotmail.it grazie mille

stj said:

Ciao Sara, fantastico!!! potresti inviare i file anche a me?? sergio.jr@libero.it grazie 1000000000000

greta said:

ciao sara mi potresti mandare tutto anche a me se non è un problema?? la mia e mail è greta_caravelli@yahoo.it
se puoi anche quanto vi è costa tutto approssimativamente… grazie mille =)

Giovanni said:

Stupendo, complimenti! Non è che saresti così gentile da mandarlo anche a me?
grazie mille
giobettu@hotmail.com

Giovanni said:

a questo punto mi unisco “al coro” e ti chiedo pure io se puoi inviarmi il materiale.
la mia mail è giovanni.parise@gmail.com
Grazie mille!

Andrea Zucchi said:

ciao sara! anche io sono intenzionata a fare un viaggio del genere! potresti inviarmi anche a me i file con le tappe i chilometraggi e se riesci magari anche qualche prezzo! anche se saranno cambiati! l’email è bellavita-93@Hotmail.it
grazie!

Paolo said:

Ciao Sara! Mandi anche a noi? Pao.bramati@gmail.com. grazie! Paolo e Alice

emanuela said:

Ciao, puoi gentilmente mandarmi tutto via mail, pernottamenti compresi? grazie! manu.legno@hotmail.it

sergio said:

Ciao, hai mai pensato a scrivere un libro..? scrivi in maniera avvincente. A questo punto anche io ti chiedo il files con tappe e costi (indicativi se vuoi)
Grazie in anticipo.
Sergio

sergio said:

Ciao, hai mai pensato a scrivere un libro..? scrivi in maniera avvincente. A questo punto anche io ti chiedo il files con tappe e costi.
Grazie in anticipo.
Sergio

Sofia Spreafico said:

ciao, il prossimo anno vorrei vivere un’esperienza come la tua. il tuo report potrebbe essermi molto d’aiuto. Spero tu sia disponibile ad inviarmelo (sofia.spr@icloud.com). grazie mille!

Alessandra said:

Anche a me! Vorrei a darci con mio marito ad ottobre. ambrosioalessandra@hotmail.com

Vincenzo said:

Sara, per favore, anche a me.
vincenzo.spinosa@hotmail.it

gig said:

Qualcuno lo gira anche a me??? luigi-gentile@hotmail.it grazie mille

Elena said:

Ciao Sara! Puoi inviare anche a me? Grazie!!!
lena68cka@yahoo.it

Claudiu said:

Ciao Sara. Te ne sarei molto grato se mi invieresti anche a me il file. Grazie mille.
Jeredea.claudiu@gmail.com

Andrea said:

Potresti inviarlo anche a me per cortesia? Grazie
aandrea.galli@libero.it

diomede said:

Ciao Sara potresti mandarmi il file anche a me!!!! diomeded@hotmail.com
Grazie Diomede

rossana said:

Ciao Sara viaggio fantastico manderesti anche a me il file con le tappe hotel e km. ad agosto vorrei farlo!
rossana.cioffi@gmail.com
grazie

Manuel Rossi said:

Ciao Sara! WOW che avventura! Complimenti per la determinazione perchè effettivamente ve ne sono capitate tante! Avrei in programma anch’io un viaggio simile e vorrei chiederti se mi giri le info sulle tappe e i costi di pernottamento, sarebbero veramente utili!

manu_fixer@yahoo.it

Inoltre volevo ringraziarti perchè la tua esperienza mi ha fatto capire certe cose che avevo sottovalutato, come i cambiamenti climatici 😀

Grazie ancora!

Manuel

antonio said:

ciao sara manderesti anche a me il file??? briant@live.it ciao e grazie

Chiara said:

Ciao Sara! Esperienza spettacolare! Riusciresti a mandare anche a me il file con le varie tappe, hotel e km? Spero tanto di riuscire a farlo anch’io ad agosto! Grazie mille! Chiara 😀
[ chiarapiombo@gmail.com ]

mario said:

anche a me ti prego lo voglio fare quest anno con la mia ragazza in moto grazie mariotrumbe@hotmail.it

Nadia said:

Ciao Sara, potresti mandare anche a me i file di questo bellissimo viaggio?
Ti ringrazio infinitamente. IL mio indirizzo è: n.leuzy@virgilio.it

Carlo Maria Stigliano said:

Ciao Sara, bellissimo il tuo viaggio! Mi accodo anch’io per il tuo file… cmstigliano@gmail.com
Grazie!!!

Giuseppe said:

Ciao Sara. Sto iniziando a pianificare il viaggio che sogno da sempre. Potresti gentilissimamente inviarmi i tuoi dati? Grazie
erreggi@hotmail.it

loredana said:

Ciao Sara bellissimo e ben organizzato, riusciresti a inviarlo anche a me , se riesci anche a darmi un’idea del costo, te ne sarei grata
Loredana

daria said:

ciao Sara, lo so che è passato tanto tempo dal tuo post ma forse hai tempo e voglia di condividere anche con me il tuo diario.
Grazie 1000,
Daria

cricius said:

Ciao Sara se non é chiedere troppo potresti mandare il tutto anche a me che vorrei andarci con mia moglie l’anno prossimo? chris.ebasta@gmail.com

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